fbpx

SHYLOCK

SHYLOCK “Io non sono come voi”

di ALBERTO OLIVA E MINO MANNI

dal Mercante di Venezia di William Shakespeare

con MINO MANNI

regia ALBERTO OLIVA

assistente alla regia SERENA PIAZZA

costumi MARCO FERRARA

luci ALESSANDRO TINELLI

video LEONARDO RINELLA

 

 

venerdì 20 Novembre ore 20.30 degustazione di specialità enogastronomiche del Panificio De Rossi

ore 21.15 Inizio spettacolo

Shylock rappresenta il reietto, l’escluso, l’emarginato, il diverso. Intorno a questa figura si sono sviluppate nei secoli interpretazioni diverse, che lo hanno visto colpevole o vittima, buono o cattivo, abile imprenditore o meschino usuraio. Questo testo – in forma di monologo – prende le mosse dal famosissimo brano shakespeariano in cui Shylock si paragona agli altri esseri umani, negando il pregiudizio della diversità di razza, per poi contaminarsi con altre suggestioni tratte dalla letteratura ebraica e da altri testi come il breve ma folgorante racconto YosslRakover si rivolge a Dio di Zvi Kolitz, per scavare nelle radici dell’odio religioso, fino a toccare i conflitti che stanno incendiando il mondo nella nostra epoca.

DALLE NOTE DI REGIA
Dopo avere messo in scena nel 2012 una nostra personale versione de Il mercante di Venezia di Shakespeare, abbiamo deciso di approfondire l’indagine sul personaggio dell’ebreo con questo monologo.
Vogliamo sperimentare un rapporto diretto – intenso e conflittuale – con il pubblico, per dare un’impronta definitiva a un’opera che ci sta molto a cuore, facendo penetrare lo spettatore nei meandri dell’ambiguità umana, in quella terra di nessuno in cui non è più possibile dare giudizi per difendersi e autoassolversi.
Shylock siamo noi, messi di fronte alle domande che abbiamo paura di porci. Prima o poi capita, quando si diventa adulti e arriva il tempo dei dubbi e dell’angoscia, in bilico sull’orlo del precipizio. E tutto diventa ancora più difficile, quando si ha la sensazione che Dio nasconda il volto. E si può, sotto un cielo vuoto, cercare ancora un mondo sensato e buono? Non c’è commiserazione in Shylock, non c’è rimpianto, non c’è delusione, ma piuttosto orgoglio, fierezza, fede per un Dio a cui parla direttamente, un Dio che rende conto di ciò che ha promesso. Sulla strada che porta al Dio unico, c’è una stazione senza Dio, la stazione dell’Abbandono, in cui il viaggio rallenta e il viaggiatore deve fare le sue scelte. È l’eterna domanda di Giobbe, ma è anche la lotta di Giacobbe con il Dio che ha nascosto il suo volto nella notte del male.
Alberto Oliva

La compagnia I Demoni nasce nel settembre 2011 per volere del giovane regista Alberto Oliva e dell’attore Mino Manni, già collaboratori con lo spettacolo Garibaldi, amore mio dal testo di Maurizio Micheli,  prodotto nel 2010 dal Teatro Giacosa di Ivrea diretto da Paolo Bosisio. Nel triennio 2011-2014 la compagnia ha avuto una residenza stabile al Teatro Libero di Milano dove ha sviluppato il PROGETTO DOSTOEVSKIJ, comprendente gli spettacoli Notti bianche (2011), La confessione dal capitolo censurato dei Demoni (2011/2012) e Ivan e il diavolo dai Fratelli Karamazov (2013). Il Teatro Out Off ha co-prodotto lo spettacolo Il giocatore nel 2014 a conclusione del percorso su Dostoevskij. Nel 2015 la compagnia ha prodotto lo spettacolo Mozart e Salieri con il sostegno di Next-Regione Lombardia e del Teatro Out Off.

Alberto Oliva, classe ‘84, si laurea in Scienze dei Beni Culturali all’Università Statale di Milano, si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi nel 2009, realizza diversi spettacoli da regista, fra cui Il venditore di sigari (Teatro Litta, Milano), Le Baccanti di Euripide (Teatro Astra, Torino), La danza della morte e Il Padre di Strindberg (Teatro Out Off, Milano), Il Ventaglio di Goldoni, Il Mercante di Venezia di Shakespeare e d Enrico IV di Pirandello (prodotti dal Contato del Canavese di Ivrea). Tiene laboratori per allievi attori e nelle scuole superiori. Nel 2012 vince il Premio Internazionale Luigi Pirandello.

Mino Manni, classe ‘69, si laurea in Lettere all’Università degli Studi di Milano, si diploma alla “Bottega Teatrale” di Vittorio Gassman nel 1991, lavora con alcuni grandi registi del panorama teatrale italiano, fra cui Massimo Castri, Giancarlo Cobelli, Cesare Lievi, Glauco Mauri, Antonio Calenda, Armando Pugliese, JérômeSavary, Marco Bellocchio, Luca De Fusco. È protagonista del film Casomai di Alessandro D’Altri, partecipa a Il Grande Sogno di Michele Placido e ha lavorato con Dario Argento in Non ho sonno.

 

Recensioni:

Spettacoli News

Alibi on line

Saltinaria

Wanda Castelnuovo

Fatti di teatro

Artslife