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Viareggio

Shelley in Prima Nazionale a Viareggio

Casa Shakespeare di Verona e Associazione Medusa di Viareggio propongono due successivi appuntamenti di raffinato spettacolo.

La collaborazione tra Franco Pulzone, scrittore e animatore culturale, presidente dell’Associazione Medusa e Andrea de Manincor, attore e autore, direttore artistico di Casa Shakespeare di Verona porterà due eventi all’interno delle celebrazioni per la ricorrenza dei duecento anni dalla morte del poeta Percy Bhysse Shelley.
Debutta Mercoledì 20 luglio alle ore 21:15 in Prima nazionale, collocandosi nell’ambito della rassegna “Nel giardino di Paolina”, per iniziativa del Comune di Viareggio e in collaborazione con Associazione culturale Medusa, lo spettacolo “Shelley, Naufragio e Processo”, produzione di Casa Shakespeare di Verona, scritto da Andrea de Manincor per la regia di Solimano Pontarollo (Direttore Generale di Casa Shakespeare).
L’ambiente sonoro e scenico è di Simone Tessari. Costumi di Imperia Pontarollo, grafica Erica De Lucchi
In scena Andreapietro Anselmi, nel ruolo di Shelley, Sabrina Modenini, nel ruolo di Mary, Giulia Lacorte in quello di She, e lo stesso de Manincor in quello di Judge.

Come racconta l’autore: “Questo testo non è un omaggio a Percy Shelley, bensì una costante, ripetuta, insistita domanda sulle condizioni del suo destino. È un’indagine e una specie di giallo, di cui la fine è saputa. O meglio: la fine la sanno tutti coloro che di Shelley si sono occupati; avviene per naufragio, in un giorno di luglio del 1822, con i compagni di traversata Williams e Vivian, durante il viaggio che da Livorno, sul trabaccolo o goletta “Ariel” come lui stesso l’aveva battezzata, lo riporta alla casa di Lerici – perché l’Italia era divenuta da tempo la sua patria d’elezione, tanto da abborracciare più che correttamente testi in italiano – dove stava soggiornando con la moglie Mary, autrice di uno dei capolavori assoluti della letteratura di ogni tempo: Frankenstein”.
Di fronte a due figure misteriose, Judge e She, che dicono di averlo ripescato – Shelley è nel passaggio stretto fra vita e morte – il grande poeta, noto per le ribellioni giovanili, viene sottoposto a un fuoco di fila di domande, che lo mettono a confronto con sé stesso: una biografia accidentata e puntellata da una volontà di fuga o di libertà, in cui seppe seguirlo la moglie Mary, nonostante i tradimenti, che tali non potevano essere definiti, dato il comune ideale di voler vivere nell’amore libero la propria relazione.
Ma questo nostro Shelley, la cui anima tenta di avvinghiarsi ostinatamente alla esistenza, dovrà poco alla volta cedere il passo alla consapevolezza di non essere, di non esistere più. Sarà tuttavia l’apparizione misteriosa di Mary, perfettamente in vita e a lui presente, in questo spazio senza tempo costituito dalla sola presenza di Judge e She, che convincerà Shelley ad abbandonare la tanto amata vita, mentre la leggenda vuole che si conservi integro il cuore, anche dopo la cremazione avvenuta circa un mese dopo la scomparsa di Shelley, il 6 agosto 1822.
Nelle parole del poeta passeranno quindi i giudizi su una generazione intera di poeti, alfieri di un modo titanico, anzi, prometeico di vivere, in conflitto coi buoni costumi borghesi che erano andati definitivamente imponendosi nella “buona società” europea del periodo.
“Due figure senza tempo che costringono Percy ad una confessione, uno spazio di luce, la presenza dell’acqua: così ho pensato di collocare la vicenda composta da de Manincor – spiega il regista Solimano Pontarollo – così cercando le ragioni del rapporto fra Percy e Mary. Ancor pù quello che sta alla base di una certa idea di vita contro un’altra che cercava maggior stabilità, meno fughe in avanti. Quel rapporto biograficamente resisterà anche dopo la scomparsa del grande poeta”. Dopo il debutto viareggino, sono attese le repliche autunnali di Verona, Vicenza e Roma.
L’omaggio al grande poeta ad opera di Casa Shakespeare e Associazione Medusa proseguirà il 21, grazie all’esclusiva relazione fra le due realtà e all’operativo contributo dell’Associazione “Poeti Solo Poeti” di Sarzana. “Voci di Poeti per Shelley” si svolgerà a partire dalle ore 18 fino alle ore 20:00. La recita si svolgerà sulla terrazza del Principe di Piemonte, all’interno di “Principino Eventi”, con i contributi di ben 15 autori e il coordinamento di Andrea de Manincor di Casa Shakespeare, Franco Pulzone di Medusa e Susanna Musetti, con Marisa Vigo e
Giuseppe Di Liddo, per “Poeti Solo Poeti”. “Abbiamo deciso di saldare un legame culturale che nasce da un rapporto di stima e di amicizia – spiegano Franco Pulzone e Andrea de Manincor – per questo, nel nome di Shelley e di Shakespeare, numi della poesia e del teatro, abbiamo voluto questa serata, coinvolgendo gli amici di Sarzana, la cui associazione annovera autori di calibro, convinti assertori di una parola che ancora trasmetta messaggi e susciti emozioni”.
Sulle tematiche care a Shelley non solo d’amore si parlerà, ma anche di lotta alla tirannide, dubbi del potere, di spiritualità e anima. Un appuntamento da non perdere con cui si chiuderà la due giorni promossa da Associazione Medusa di Viareggio.
Entrambi gli eventi sono a ingresso aperto e gratuito.

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio, in sintonia con la proposta dell’Associazione Medusa, ha contribuito al finanziamento del dramma “Shelley, naufragio e processo”, che sarà rappresentato il 20 luglio nella splendida cornice del Giardino di Villa Paolina, qualificando l’evento come omaggio alla comunità locale, nel segno dell’aura romantica e ideale lasciata in eredità dalla tragica e simbolica fine del grande poeta sulla riva del mare di Viareggio.
Ringraziamo, per questo, la sensibilità e l’impegno dell’Assessore.
Inoltre i nostri ringraziamenti vanno ai gestori del Principino Eventi che, gratuitamente, ospiterà la recita poetica del 21 luglio.