Shakespeare Week 2017

Shakespeare Week 2017 – Programma di sala

III ShakespeareWeek  21 – 22 – 23 Aprile 2017

 

Casa Shakespeare Impresa Sociale propone per il terzo anno la SHAKESPEAREWEEK

William Shakespeare nasce (data presunta) il giorno di San Giorgio, il 23 aprile del 1464 e muore lo stesso giorno di 52 anni dopo, precisamente il 23 aprile del 1516. La Shakespeare Week italiana si concentra nel week end dell’anniversario del Bardo con una serie di manifestazioni.

La Shakespeareweek è una manifestazione che si prefigge la diffusione della conoscenza di Shakespeare, della sua poetica e del forte legame con Verona, città Shakespeariana per eccellenza.

Si rivolge agli appassionati, agli studenti, ai cittadini, agli esercenti, con proposte di coinvolgimento e partecipazione inusuali e talvolta interattive. In particolare gli eventi avranno un target diversificato, nella convinzione che Shakespeare è cultura popolare, la nostra cultura!

 Le location della ShakespeareWeek abbracciano la prima circoscrizione di Verona, e precisamente:

  • Le vie del centro
  • La chiesetta di Santa Maria in Chiavica
  • Il Teatro Camploy

MOTIVAZIONI

Per la diffusione della Cultura Comune Europea e per lo sviluppo di Verona Città Shakespeariana. Shakespeare, come altri grandi poeti, autori e pensatori, è stato un

elemento determinante nella creazione della Cultura Comune Europea. Approfondirne la

conoscenza, misurarsi con essa e riconoscerne le radici comuni è strumento di consapevolezza di una formazione comune che abbraccia la comunità europea.

In questo Verona gode di un privilegio unico: Shakespeare l’ha immaginata come ambientazione di più opere, riconoscendone un ruolo principe nella sua poetica. La Shakespeare Week, assieme alle altre iniziative di Casa Shakespeare Impresa Sociale, vuole valorizzare questo privilegio assumendosi il compito di promozione del binomio

Verona/Shakespeare, per una ulteriore crescita culturale della città e per renderla punto di riferimento europeo.

 

PROGRAMMA

Venerdì 21 e sabato 22 ore 17.00: SHAKESPEARE WALK

II edizione SHAKESPEARE WALK – 21 e 22 aprile 2017 dalle ore 17:00

Ideata dal direttore artistico di Casa Shakespeare, Solimano Pontarollo, per rendere omaggio al Bardo nel 400° dalla nascita, sviluppata da Beatrice Zuin, la Shakespeare Walk torna per ribadire il ruolo protagonista di Verona città Shakespeariana.

Casa Shakespeare ripropone per il secondo anno la SHAKESPEARE WALK, un vero e proprio museo diffuso, itinerante e condiviso. Una passeggiata con 37 stazioni che racconta tutte le opere del Bardo, citandole una ad una. Come? Coinvolgendo la città in un ruolo attivo: i negozi diventano tappe del percorso, gli studenti delle scuole superiori diventano interpreti.

Una vetrofania, con un verso in italiano e inglese, sulla vetrina dei negozi aderenti, identifica una ad una tutte le 37 opere scritte dal Bardo. Il percorso museale, viene evidenziato da locandine con una mappa riassuntiva dei luoghi della Shakespeare Walk.

I negozi del centro storico diventano così dei veri e propri punti d’esposizione; dei nuovi luoghi di cultura per appassionati, curiosi e turisti.

Gli studenti delle scuole superiori davanti alle vetrine dei negozi aderenti interpretano le 37 opere declamando una frase in italiano e in inglese Shakespeariano.

La Shakespeare Walk si conclude alla Chiesetta di Santa Maria in Chiavica, dove alle 18.30 verrà presentato il libro “Passeggiata con Shakespeare”.

L’iniziativa rientra nella III edizione della SHAKESPEARE WEEK italiana, che a Verona, dal 21 al 23 aprile ricorda nascita e morte del Bardo (23 aprile 1564, 23 aprile 1616), con eventi ed iniziative presso la Chiesetta di Santa Maria in Chiavica e il Teatro Camploy.

 

Venerdì 21 ore 18:30 – PRESENTAZIONE LIBRO “PASSEGGIATA CON SHAKESPEARE”

 Prefazione – Quando il Globe Theatre ci ha contattato per chiedere dove potevano girare le riprese delle cinque opere di William Shakespeare ambientate in Veneto, per la Complete Walk di Londra nel 400°Anniversario dalla morte del Bardo, a Casa Shakespeare, (dove collaboro in qualità di aiuto-regista) per un attimo il respiro  è mancato. Ma dopo questo brevissimo sussulto la nostra disponibilità è stata immediata. I filmati sono stati realizzati  nelle location che hanno ospitato le repliche, durante l’estate 2016, delle nostre produzioni in inglese: Romeo and Juliet Romeo & Giulietta, The Two Gentlemen of Verona I due gentiluomini di Verona, (Verona)The Tamig of the Shrew, La Bisbetica Domata (Padova), Othello e Il Mercante di Venezia (Venezia).

Così  a Londra, in qualche modo, c’eravamo anche noi, noi pochi, noi banda di fratelli ….contemporaneamente nel centro di Verona  quel 23 Aprile si svolgeva la prima  Shakespeare Walk in Italia.

Quando Freddy Colt mi ha chiesto di proporre qualcosa di shakespeariano per il consueto appuntamento estivo in Piazza Capitolo a Sanremo non ho avuto esitazioni a ri-proporre la Shakespeare Walk in forma ’statica’ per via delle troppe scale che si sarebbero dovute affrontare.

La lettura in inglese avvenne  con la cordiale partecipazione di Mr. Roger Tilbury e mia per la parte in italiano di 37 frasi in rappresentanza delle 37 opere teatrali di William Shakespeare.

Non è stato semplicissimo trovare, ma soprattutto scegliere la frase rappresentativa per ciascuna opera, spesso dalla trama complessa , densa di personaggi, di significati nascosti. Non è stato semplice trovare  i giusti  termini per dare il senso della profondità e delle sfumature contenute nel testo inglese.

Mi sono cimentata in questa avventura perchè dopo quella serata dinanzi alla Piccola Biblioteca della Pigna ho raccolto la necessità di trasmettere ancora il fascino e la leggiadrìa  di una ‘passeggiata’ con il più grande drammaturgo mai esistito.

Voglio ringraziare :Andrea De Manincor, Freddy Colt, Roger Tilbury, Solimano Pontarollo e mio marito Angelo.

Beatrice Zuin

Venerdì 21 – ore 20.30: Reading spettacolare

IAGO  E  IL  SUO  RE

ovvero Shakespeare e i suoi re

un reading e uno spettacolo da William Shakespeare

con: Sabrina Modenini, Andrea de Manincor

Drammaturgia e scrittura originale di Andrea de Manincor

La prospettiva da cui parte “Iago e il suo Re” è un tentativo di traduzione in messinscena di una tesi ormai acquisita dalla critica contemporanea shakespeariana: cioè la geniale trasformazione operata dal Bardo della figura del fool, presente nelle sue opere, da carattere quasi di maschera, quasi Zanni poco più che evoluto, in vero e proprio personaggio, “trickster” e protagonista della scena.

Questo tipo di trasformazione, di evoluzione, è evidente in quelle opere della drammaturgia shakespeariana che hanno a che fare con la tematica del potere, potremmo dire, in senso antropologico: cioè in quelle opere nelle quali il “teatro dei Re” evolve da scena storica, ritratto anche descrittivo di un’epoca, in teatro del conflitto per il potere, nella dinamica fra gestione positiva, magnanima dell’autorità (egemonia) ed una dispotica, sanguinaria, crudele (che si rivela poi come tirannia), quasi sempre operata da un fool, da una creatura trasversale, da qualcuno insomma  che si pone ”fuori da”; “fuori da” un sistema costituito, “fuori” dalla legge comune o dalla legge del buon senso e del rispetto.

Partendo dal dubbio insinuato dal ‘cattivo’ nelle orecchie del ‘buono’, quest’ultimo finisce per commettere azioni criminali che lo allontanano dalla legalità; al soglio regale, al potere o semplicemente al gradino più alto di una presunta scala sociale e valoriale sale dunque il ‘cattivo’, che in sé trattiene però ogni negatività del potere: già di per sé negazione di ogni aspetto positivo dell’autorità,  il nostro fool compie il passaggio definitivo verso la degenerazione, verso la follia, non della maschera ma di un essere fatto e compiuto, la follia del personaggio.  

E in un gioco di ribaltamento, di “metabasis” che la nostra drammaturgia tenta di operare, proprio la follia rappresenta infine un meccanismo di esorcizzazione della cattiveria e di allontanamento dalla negatività del potere, fino al completo riequilibrio della situazione e al ripristino dell’autorità egemone e legale, che poi è “ordine” … ma infine saremo sicuri che l’ordine ri-costituito sia quello legittimo?

In una scansione che di seguito segnaliamo, le opere prese in considerazione e che, mutate le condizioni di rappresentazione, si sviluppano in un unico “dramma” – inteso come “fatto” letteralmente teatrale – sono:

Otello – Macbeth – Amleto – Riccardo Terzo – Re Lear

Il finale è una sorpresa, che smaccatamente, segnatamente, esula dall’opera del Bardo e ci riconduce nella celebrazione di una contemporaneità ormai divenuta “classico” del teatro.

Lo spettacolo assume una forte connotazione di ricerca culturale e didattica rispetto al teatro shakespeariano.

Venerdì 21 – ore 22:30: AFTER SHAKESPEARE

ACID TECHNO UNDERGROUND LIVE SET By AUDIO CHEMICALS

 A.S. è un progetto di improvvisazione techno dal vivo legato al ballo/corpo ma al tempo stesso al pensiero. Usando sampler, drum machine e hardware analogici la musica utilizza campionamenti di parole e dialoghi delle opere shakespeariane per avvolgere il pubblico in una rete di beat frenetici, noise pulviscolari e paesaggi sonori. La performance consiste di un’ora circa di improvvisazione elettronica accompagnata da visuals legati alle opere teatrali di Shakespeare prodotti e manipolati in tempo reale.

SABATO 22 – ore 17.00 – SHAKESPEARE WALK  passeggiata tra le vie e i negozi della città con le 37 opere Shakespeariane

 SABATO 22 –  ore 18.30 – ROMEO & JULIET FOR KIDS

 Questa volta per raccontare Giulietta e Romeo c’è un problema insormontabile: Giulietta, o meglio l’attrice che la deve interpretare, è bloccata al casello di Mestre. E il presentatore ha appena annunciato l’inizio dello spettacolo. Chi può fare Giulietta? Il presentatore.

Accompagnato dai pupazzi di Papà Capuleti, Mamma Capuleti, la balia e Frate Lorenzo, con una parrucca e un grembiale cercherà di essere Giulietta.

Una divertente messinscena scritta da Beatrice Zuin che accompagna Solimano Pontarollo come interprete.

 

SABATO 22 – ore 20.30 – LADY MACBETH SHOW

 LADY MACBETH SHOW è una performance teatrale unica nel suo genere.

La particolarità dell’operazione artistica deriva dalla commistione fra una serie di linguaggi differenti: il talk show televisivo, la prosa di Shakespeare e la lirica di Verdi. Per muoversi in un tale caleidoscopico insieme di esperienze artistiche l’ attrice – cantante Sarah Biacchi si avvale del particolare utilizzo della voce che da tempo la porta ad un’unicità espressiva nei panorami europei.

Scritta dalla stessa attrice e diretta dalla talentuosa regista Chiara Maione, la performance si intitola “Lady Macbeth Show” e desidera far compiere agli spettatori un viaggio fra le pieghe non dette del personaggio shakesperiano più noir.

 

DOMENICA 23 – ore 20.30 – OTHELLO, THE MOOR OF VENICE

Note di regia di Solimano Pontarollo

L’Othello parte da Shakespeare e dalle sue parole in lingua originale ma procede attraverso la nostra visione, riscrittura drammaturgica e scenica. Grazie al lavoro dell’autore Andrea

de Manincor, Cassio, unico testimone della tragedia, accompagna il pubblico, in italiano, al succedersi degli eventi attraverso riflessioni e confronti.

Da Venezia a Cipro, dalla camera da letto di Desdemona e Othello, sarà un procedere sempre più nel profondo e nell’intimo del dramma. Un perdersi nel vortice emotivo in cui Othello, nutrito,ammaliato, conquistato da Iago, cadrà. Con tutti noi.

Un percorso verso l’altare del sacrificio nel quale Desdemona, unica eroina Shakespeariana capace di ribellarsi alla figura paterna, si recherà consapevolmente, accettando fino in fondo la sua scelta.

 

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