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LA AVENTURA DE TRISTAN

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LA AVENTURA DE TRISTAN

di e con SILVIA NANNI

Adattamento teatrale da “Il libro di messer Tristano” (Tristano Veneto)

regia RUDJ MARIA TODARO

luci PAOLO PELLICCIARI

produzione ONDA R

 

venerdì 18 Dicembre ore 20.30 degustazione di specialità enogastronomiche del Panificio De Rossi

ore 21.15 Inizio spettacolo

Nel racconto comico e grottesco di una pazza, gentile, farneticante “home-less” rivivono le gesta del famoso cavaliere, tratte dal manoscritto trecentesco noto come “Tristano Veneto”.

Una storia fantastica, che mescola la commedia al dramma e al melodramma, il sentimentalismo alla violenza, i bassifondi metropolitani ai castelli e ai cavalieri del Medioevo.

“Una copa il vasel del bevere amoroso”  Attorno ad una “copa” ed un “vasel” si stringe il nodo della vicenda, così come viene tratta da “Il libro di messer Tristan”, opera in volgare veneziano del XIV secolo, e adattata a monologo. Una narrazione giocata sulle sonorità del veneziano antico, sulla gestualità, sull’uso degli oggetti e il coinvolgimento del pubblico.

Da la Tribuna di Treviso (11-08-2007): “La narrazione della Nanni – che si è già aggiudicata diversi riconoscimenti – si affida alle inimitabili sonorità del veneziano antico, alla sua innata gestualità e all’uso originalissimo degli oggetti”

Tra le varie repliche si evidenza quella al Festival Internazionale di Narrazione di Arzo in Svizzera nel 2009: http://www.festivaldinarrazione.ch/archivio/2009/pagine_centrali/programma/sabato/sabato.html
Genere: monologo (teatro d’attore e teatro danza)

Pubblico familiare, a partire dagli 8 anni

Durata dello spettacolo 60 minuti senza intervallo

LO SPETTACOLO

Una storia fantastica, che mescola la commedia al dramma e al melodramma, il realismo alla fantasia, il sentimentalismo alla violenza, i bassifondi metropolitani ai castelli e ai cavalieri del Medioevo.
Nell’adattamento teatrale la struttura narrativa ed il volgare veneto del XIII secolo rivivono nel racconto comico e grottesco di una pazza, gentile, farneticante “home-less”

Il Tristano Veneto, il cui manoscritto di riferimento si trova nella Biblioteca Nazionale di Vienna, è un testo unico per la completezza della storia e la fedeltà all’originale francese Roman de Tristan (inizi del XIII secolo).

Tristano è un personaggio senza sosta.

Esule e orfano, presto comincia ad essere sospinto da una mano invisibile, che non lo abbandonerà mai, alla ricerca del suo posto e del suo ruolo: viaggi, duelli, amori, delusioni.

Il tempo dell’apprendistato alla corte dello zio, re Marco di Cornovaglia, uno scudiero in mezzo ad altri e poi la grande occasione, il primo duello, la prima vittoria, la prima vera ferita: non c’è più scampo, la ruota accelera e lo trascina.

Tristano si trasforma con impeto, dai giochi alla vita, fino all’amore che è crescita, perdita e riconquista di sé.

Un amore che non rappresenta solo idillio ma lotta per un trono, quello del re Marco, sostituto della figura paterna.

Tristano progetta strategie ma vuole restare immune dal cinismo: niente più Isotta se questo significa spregevolezza.

E allora altra via, altra strategia: un’altra Isotta, un altro regno….

 

 

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