Io sono albero

ECCOMI QUI: STORIE E SEGRETI DI UN ALBERO
progetto teatrale di e con Clara Libertini

 

domenica 17 gennaio ore 16.00 inizio spettacolo

al termine merenda con the e pasticceria artigiana del Panifico De Rossi

 

 

Con Clara Libertini

Regia di Clara Libertini

Produzione Tib Teatro

Età consigliata: dai 3 ai 100 anni

Tecnica: Teatro d’attore

“Se ti capita di passare in Cantina Shakespeare ti aspetta un albero che parla, ti svela i suoi segreti, ti racconta la sua storia, gioca a nascondino con la nebbia e danza con il vento!”
È la memoria di un albero la protagonista di uno spettacolo volutamente pensato per piccoli gruppi di piccoli spettatori, sorpresi a scuola da un misterioso personaggio che ha tanto vissuto, tanto visto, ma nessuno sa chi sia… profuma di boschi e cieli aperti e nevi, ha varcato la soglia della scuola, è lì, accoglie i bambini, si racconta… rivela segreti… Ma chi è? Per scoprirlo è necessario mettersi in ascolto, la sua voce è proprio come la nostra e le sue storie ci assomigliano. Quante cose ha visto… quante ne sono passate… quante ne ha passate… Gli innamorati lo hanno tatuato, cuori e frecce incise sulla sua pelle, e al riparo della sua folta chioma… poi, il primo bacio… Parla in prima persona e solo in ultimo, il misterioso personaggio si rivelerà essere l’albero, rifugio e sostegno, respiro assoluto del tempo. Nello spettacolo suggestioni olfattive e visive arricchiranno la storia intenta a tessere, un rapporto di tenera confidenza con i piccoli spettatori, a tracciare e a sollecitare una relazione affettiva, con ciò che ci circonda, qualcosa che ci rende semplicemente umani, qualcosa che spesso l’età adulta trascura, immemore di essere tutti parti di un insieme che si chiama vita.
Un albero parla, e danza con il vento… sa farsi musica, e quando le formiche camminano sui suoi rami soffre il solletico e gioca a nascondino con la nebbia, ci avete mai pensato? Un albero vive e dona vita, racchiude storie, misteri, silenzi… che bisogna saper ascoltare e rispettare.

 Contenuti e finalità

Una storia semplice, immediata, intenta a tessere, un rapporto intimo, quasi ad personam, in cui l’esperienza del bambino possa riconoscersi, al fine di stabilire un’intesa, una tenera confidenza con il personaggio, simbolo di attese silenti e di speranze per un mondo migliore che ci renderà tutti più umani, tutti parti di quel dono meraviglioso che è la vita, la vita del mondo vegetale così come di quello animale.
Una riflessione sul rapporto uomo-natura, rivoltaai più giovani per sviluppare, in essi, attraverso le emozioni del linguaggio teatrale, l’attitudine all’ascolto dell’ambiente naturale e al rispetto che ne consegue, tracciando legami “affettivi” con gli elementi che compongono il paesaggio, elementi atti a tradursi in paesaggio umano, sapere diffuso per la comunità futura. La dimenticanza dell’ambiente in cui viviamo ha già generato troppi disastri ecologici, la consapevolezza diffusa, invece, di essere, in quanto uomini, parti di un insieme che deve potersi sviluppare armonicamente, potrà indurre nelle generazioni future comportamenti più adeguati. Per questa ragione cerchiamo un legame affettivo con i nostri piccoli spettatori, per favorire una consapevolezza che fluisca sul piano emotivo ancor prima che su quello cognitivo.

 Il Testo

Il testo dello spettacolo è scaturito dalla composizione artistica, dei materiali verbali e gestuali, prodotti dai bambini, in sede di laboratorio al fine di dar vita ad una narrazione semplice, giocosa e accattivante, per i più piccoli.
 Bibliografia

Il segreto del bosco vecchio, Dino Buzzati
Le voci del bosco, Mauro Corona
Mio nonno era un ciliegio, Angela Nanetti
L’uomo che piantava alberi, Jean Giono
L’anima degli alberi, Estenio Mingozzi
Arboreto selvatico, Mario Rigoni Stern
Il Barone rampante, Italo Calvino

 

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