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Addio alle armi

ADDIO ALLE ARMI

Venerdì 15 gennaio

ore 20.30 APERITIVO con le specialità enogastronomiche del Panificio De Rossi

ore 21.15 INIZIO spettacolo

 

 

di e con MAURA PETTORRUSO e STEFANO PIETRO DETASSIS

dal romanzo di ERNEST HEMINGWAY

organizzazione DANIELE FILOSI

produzione TRENTOSPETTACOLI e Trentino Book Festival 2015 con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e Regione autonoma Trentino-Alto Adige

 

Composto febbrilmente tra il 1928 e il 1929, “Addio alle armi” è la storia di amore e guerra che Hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano, e in particolare alla ferita riportata a Fossalta e alla passione per l’infermiera Agnes von Kurowsky. I temi della guerra, dell’amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l’opera di Hemingway, trovano in questo romanzo uno spazio e un’articolazione particolari. È la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarietà dell’esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. La diserzione del giovane ufficiale americano durante la ritirata di Caporetto si rivela, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale è innamorato, una decisa condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. Ma anche l’amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicità, rimane un’aspirazione che l’uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare. Sulla scorta dell’esperienza maturata con la produzione dell’adattamento teatrale de ‘Il deserto dei tartari’ di Dino Buzzati nell’estate 2012, TrentoSpettacoli prosegue il suo percorso con i grandi autori e i grandi romanzi della letteratura che hanno saputo raccontare l’esperienza della guerra e del conflitto. L’allestimento vede in scena Maura Pettorruso – Catherine Barkley – e Stefano Pietro Detassis – Frederic Henry – che si confrontano con la crudezza, la verità e la forza delle parole di Hemingway, frutto della sua personale esperienza sul fronte Italiano durante la Prima Guerra Mondiale.

Amore e guerra. Vita e morte. Futuro e vuoto. Una stanza calda, e due corpi che si amano. Due vite che cercano, nel rumore confuso della guerra, di proiettarsi in un tempo sereno. Come si può amare in guerra? Dove può esserci spazio per i sentimenti? Hemingway è feroce, non da speranze. Ma le coltiva. Catherine Barkley e Frederic Henry si incontrano in un una stanza oltre confine. Si amano mentre i ricordi di guerra e gli echi del fronte disturbano i loro pensieri. Ma la guerra è lontana. E’ finita, per loro. La guerra di bombe e di trincee, di ammutinamenti e diserzioni. Ma la guerra della vita è appena iniziata. Si può sopravvivere in guerra, ma come sopravvivere alla guerra della vita? Il nostro ‘Addio alle armi’ si dipana nell’arco di una notte, forse la prima dopo la diserzione di Frederic, e, forse, l’ultima. Dalla finestra si sente una pioggia continua, un’orchestrina, dei passi, delle risate.Una bolla senza tempo. E’ la realtà? O solo un ricordo? Non importa: è la loro scommessa. Addio alle armi non parla di guerra, parla – attraverso la guerra – dell’inutile lotta per la vita. C’è poi un essere non ancora nato, ma già vittima e segno dell’inutilità e della irresponsabilità della vita. Che non è altro che una catena di eventi fortuiti – “Sopravvivere ad una granata per poi morire di parto” – e di superstizioni, come se il destino stesso desiderasse porci davanti al suo compiersi. Semplice ed essenziale la scena, così come le luci che disegnano un interno illuminato a tratti da un esterno. Un’ombra blu leggermente più nitida e presente. Il resto è affidato al flusso del dialogo tra Catherine e Frederic che si confrontano con amore e guerra, vita e morte, fino al soccombere dell’una all’altra.

TrentoSpettacoli è una compagnia di produzione attiva dal 2010 con base a Trento, e per il triennio 2015/2017 riconosciuta come impresa di produzione under 35 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito del Fondo
Unico per lo Spettacolo. TrentoSpettacoli produce e distribuisce gli spettacoli teatrali della Compagnia Macelleria ETTORE teatro al kg, oltre a proprie produzioni e co-produzioni, fino a progetti di altre compagnie da noi sostenute