Antonio e Cleopatra

NUOVA PRODUZIONE 2023

Quando uno spettacolo piace si vede subito. ANTONIO E CLEOPATRA, la prima produzione 2023 di Casa Shakespeare scritta da Andrea De Manincor.

In apertura della nuova rassegna teatrale “UNLOCKED: POSTI NON DISPONIBILI” la compagnia Casa Shakespeare vi aspetta in scena questa versione fuori dal comune di “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare.

Dopo il suo debutto durante la rassegna “Abbiamo rapito William Shakespeare” il successo si è replicato. La versione comica e maliziosa dell’opera shakespeariana viene riproposta durante il Mura Festival ai Bastioni delle Maddalene nella location estiva per il Juliet Summer Fest . Oggi “Antonio e Cleopatra”, resta una versione che gioca sulla comicità insita nella necessità amorosa dei “non più giovani” protagonisti con un sottofondo di musiche pop di sorprendente e divertente richiamo. La scrittura a tratti maliziosa resta conflittuale come la relazione tra gli immortalati attori della celluloide, Liz Taylor e Richard Burton che interpretarono i due amanti storici.

L’adattamento del Direttore artistico e drammaturgo Andrea De Manincor e la regia di Solimano Pontarollo consente una mescolanza di comico e tragico nell’illimitata libertà spaziale dell’opera. Ma Antonio e Cleopatra è soprattutto una guerra interiore tra passione e ragione, tra attore e personaggio.

LA VERSIONE TEATRALE DI CASA SHAKESPEARE

Immaginate un camerino, uno specchio pieno di luci davanti al quale attrici e attori – meglio se dive o divi – si acconciano. Immaginate un diverbio di coppia … immaginate un assedio costante alla privacy, all’intimità, immaginate lo star system, immaginatelo anche collocato in uno dei momenti più complessi della storia antica … come se fin dalla vetusta romanità la fama – che nella contemporaneità ha preso le più differenti declinazioni (rotocalco, rivista scandalistica, social, twitter, instagram, tik tok) – fosse corsa di bocca in bocca a parlare ad un certo punto solo di quei due, proprio quei due là: Antonio e Cleopatra, binomio inscindibile.

Ecco, la nostra versione di “Antonio e Cleopatra”, opera scespiriana di cui rimane incerta la datazione e anche la collocazione di genere – stando ai dubbi dei critici, non siamo veramente sicuri che sia tragedia, facente parte dell’ambito di quelle opere “historical” a sfondo imperiale (Coriolano, Giulio Cesare, Titus) o un tentativo di parodia della stessa – intende percorrere il crinale di questa ambiguità di stile : ossia, a cosa effettivamente dobbiamo prestare più attenzione, all’interno dell’opera? Alla specifica vicenda dei due personaggi? Al loro conflitto, che li costringe a mutare in continuazione da una posizione protagonista ad una antagonista? Al finale tragico o a quello grottesco, non credibile, di corpi riversi l’uno sull’altro, ma che paradossalmente ha il sapore della maggior fedeltà storica?

Non è forse una lotta fra egoismi, la loro, una di quelle battaglie che possiamo annoverare  fra “prime donne” – termine che non casualmente utilizziamo – tale da produrre inciampi, incertezze, ambiguità anche nei comportamenti?

La vicenda si ingarbuglia fra rimandi, abbandoni, tentativi di seduzione da parte della capricciosa Cleopatra di messaggeri compiacenti, tradimenti di amici che non si aspettano il generoso vigore e l’assoluzione di quegli stessi tradimenti di parte di Antonio … insomma ancora una volta Shakespeare costruisce una trama di colpi di scena e di inaspettate virate, ma lo fa, se fosse ancora il caso, con una modernità che è già gossip, pettegolezzo, amore da copertina, feuilleton, romanzo, soap.

Due che si strappano i capelli – quando ce li hanno – due che si mandano a quel paese, due che si riamano, due che si lasciano e si uniscono, due che muoiono.

Davanti a quello specchio da camerino immaginiamoci i due divi più scandalosi della storia del cinema del ‘900, Liz Taylor e Richard Burton, per eccellenza Antonio e Cleopatra – ma anche Petruccio e Caterina con Zeffirelli – rappresentanti, altrettanto per eccellenza, di eccesso e genialità, che si sfidano a colpi di battute, a sorsi di Bourbon e a chi la sparò mai più grossa sui giornali: un amore difficile, una storia di contrasti, ma pur sempre un’eterna storia d’amore, con una colonna sonora di evergreen pop, una storia di quelle da far impallidire Ferragni e Fedez.

CREDITI

REGIA: Solimano Pontarollo
ADATTAMENTO TESTI: Andrea De Manincor
PRODUZIONE: Casa Shakespeare
ATTORI: Sabrina Modenini, Solimano Pontarollo
COREOGRAFIE: Varhynia Ziliotto
SCENOGRAFIA: Simone Tessari
DURATA: 50 minuti
LINGUA: italiano.
LUOGO: Spazio Teatrale o itinerante
SPETTACOLO: in costume.

 

DISPONIBILITA’

I nostri spettacoli in costume sono disponibili per eventi pubblici/privati con/senza supporto tecnico-tecnologico. Scopri di più del “Teatro per i Comuni”. Il copione è in concessione esclusiva per le scuole che concordano spettacoli/attività teatrali.

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