Sono Solimano Pontarollo il Presidente e Direttore Artistico. Casa Shakespeare è un centro di produzione teatrale (italiano e inglese), organizza eventi e festival, avvia corsi di formazione teatrale e per il ben-essere della persona.

Casa Shakespeare si propone come strumento per rendere Verona il primo centro Shakespeariano Europeo al di fuori dell’Inghilterra. Shakespeare, come altri grandi poeti, autori e pensatori, è stato un elemento determinante nella creazione della Cultura Comune Europea. Verona gode di un privilegio unico: Shakespeare l’ha immaginata come ambientazione di più opere, riconoscendone un ruolo principe nella sua poetica. Casa Shakespeare, vuole valorizzare questo privilegio assumendosi il compito di promozione del binomio Verona/Shakespeare, per un’ulteriore crescita culturale della città e per renderla punto di riferimento europeo.

La PROPOSTA per le SCUOLE prevede:

5 spettacoli in lingua inglese di cui io ho seguito le regie il e Andrea de Manincor l’adattamento dei testi. Per onorare il 400° anniversario della morte di Shakespeare, nel 2016 abbiamo prodotto e replicato i cinque spettacoli che il Bardo ha ambientato in Veneto: “The Merchant of Venice”, “Othello”, “The taming of the Shrew”, “The two gentlemen of Verona”, “Romeo and Juliet”. Di quest’ultimo abbiamo prodotto anche la versione in italiano

– Enrico V;

– Acting Shakespeare (corsi di teatro in inglese);

– Corsi di teatro in italiano;

– Laboratori studiati ad hoc con l’Insegnate o con il gruppo di lavoro;

– Letture animate di testi proposti da Casa Shakespeare o scelti dall’Insegnante.

Dopo le info troverete il dettaglio delle proposte.

I N F O

Periodo: da ottobre a giugno

Giorni disponibili: da concordare

Costi: da concordare

Sede legale e operativa: Verona
Location: gli spazi scolastici, la ns sede operativa, i teatri della città e della provincia

Prenotazioni: info@casashakespeare.it

Informazioni: +39 340 0523801 – www.casashakespeare.itwww.shakespeareweek.itwww.julietsummerfest.cominfo@casashakespeare.it

 Saremo presenti  alla 15° Giornato della Didattica dove il nostro Direttore Artistico, Solimano Pontarollo, avrà il piacere di incontrare gli Insegnanti e illustrare loro la nostra attività per le Scuole.

Ci troverete nella pubblicazione “I ragazzi alla scoperta di Verona 2017/8″ nella sezione Storia Arte Cultura Educazione.

 

THE MERCHANT OF VENICE

Linguaggi utilizzati: Teatro d’attore

Lingue di rappresentazione: Inglese

Fascia d’età scolastica: Terza Media – Prima/Quinta Istituti Superiori

Location: Sede scolastica o Teatro esterno

Materiale didattico: su richiesta, invio copione via mail

Proposta per celebrare:

  • la Giornata della Memoria (27 Gennaio 1945)
  • l’anniversario della nascita del primo Ghetto della storia, il Ghetto di Venezia (29 Marzo 1516)
  • per la giornata mondiale del teatro (27 Marzo)

La storia de “The Merchant of Venice” rappresentata attraverso quattro personaggi fondamentali: Antonio, Bassanio, Shylock l’ebreo e Portia. Una versione che non si limita ad essere solo una riduzione “copia e incolla”, “taglia e cuci” La storia de “The Merchant of Venice” in una versione che non si limita ad essere solo una riduzione “copia e incolla”, “taglia e cuci”, ma intende fornire un punto di vista, affidando il ruolo di narrazione e raccordo in lingua italiana ad un personaggio che sia anche uno dei protagonisti effettivi della vicenda originale di Shakespeare.

L’operazione è condotta didatticamente sul doppio binario linguistico:

  1. L’inglese di Shakespeare, senza nessun tipo di taglio all’interno delle scene – degli episodi verrebbe da dire – scelte per la nostra versione;
  2. L’italiano di una scrittura creata appositamente per la nostra messinscena che tenta di spiegare, di trattare, di fornire un punto di vista emotivo dell’intera vicenda. La narrazione sarà affidata a Portia, come in una sorta di “processo alla vicenda”, che prelude poi al processo intentato da Shylock ai danni del Mercante Antonio.

Attraverso il raccordo narrativo e poetico di Portia gli studenti partecipanti avranno modo di seguire e gradire fino in fondo i termini e la composizione della storia.

Note di regia di Solimano Pontarollo

Affrontare il Mercante di Venezia è affrontare Shylock. Spesso il rischio è quello di deviare dal tema dell’opera per soffermarsi quasi esclusivamente sull’ebreo veneziano più famoso della storia e sulla libbra di carne attesa.

Nel mettere in scena il Mercante di Venezia ho chiesto l’aiuto di Andrea De Manincor, che nell’adattamento ha sposato la necessità di riequilibrare i temi, permettendo così a tutta la drammaticità che si vive con Shylock di emergere senza rendere superficiale il resto della storia.

Si parte così da Baldassarre, l’avvocato “en travesti” che altri non è che Porzia, che prende per mano lo spettatore e lo accompagna nella trama, regalando così un Mercante in cui tutti gli agenti principali, Antonio, Bassanio e Shylock hanno ragione di essere con pienezza. La trama ritorna così protagonista in tutte le sue sfaccettature, e grazie a questo ci regala una straordinaria Porzia, “deus ex machina” della storia, un Bassanio completo nella sua maturazione e nel suo distacco dalla vita precedente, un Antonio ricco di complessità interiore. Da qui, magicamente, la possibilità di vivere forse ancora più intensamente la vicenda dell’ebreo.

 

OTHELLO

Linguaggi utilizzati: Teatro d’attore

Lingue di rappresentazione: Inglese

Fascia d’età scolastica: Terza Media – Prima/Quinta Istituti Superiori

Location: Sede scolastica o Teatro esterno

Materiale didattico: su richiesta, invio copione via mail

Proposta:

  • per la Giornata delle donne (8 Marzo)
  • per la giornata mondiale del teatro (27 Marzo)

La storia di “Othello” rappresentata attraverso i quattro personaggi fondamentali: Othello, Desdemona, Cassio, Jago.

L’operazione è condotta didatticamente sul doppio binario linguistico:

  1. L’inglese di Shakespeare, senza nessun tipo di taglio all’interno delle scene – degli episodi verrebbe da dire – scelte per la nostra versione;
  2. L’italiano di una scrittura originale che tenta di non essere meramente didascalica, ma di spiegare, di trattare, di fornire un punto di vista emotivo dell’intera faccenda. E il nostro punto di vista sarà quello di Michele Cassio.

Attraverso la narrazione di Michele Cassio gli studenti partecipanti avranno modo di seguire e gradire fino in fondo i termini e la composizione della storia.

Note di regia di Solimano Pontarollo

L’Othello parte da Shakespeare e dalle sue parole in lingua originale ma procede attraverso la nostra visione: riscrittura drammaturgica e scenica.

Grazie al lavoro dell’autore Andrea de Manincor, Cassio, unico testimone della tragedia, accompagna il pubblico, in italiano, al succedersi degli eventi attraverso riflessioni e confronti.

Da Venezia a Cipro, dalla camera da letto di Desdemona e Othello, sarà un procedere sempre più nel profondo e nell’intimo del dramma. Un perdersi nel vortice emotivo in cui Othello, nutrito, ammaliato, conquistato da Iago, cadrà: Con tutti noi. Un percorso verso l’altare del sacrificio nel quale Desdemona, unica eroina shakespeariana capace di ribellarsi alla figura paterna, si recherà consapevolmente, accettando fino in fondo la sua scelta.

 

THE TAMING OF THE SHREW

Linguaggi utilizzati: Teatro d’attore

Lingue di rappresentazione: Inglese

Fascia d’età scolastica: Terza Media – Prima/Quinta Istituti Superiori

Location: Sede scolastica o Teatro esterno

Materiale didattico: su richiesta, invio copione via mail

Proposta:

  • per la giornata della tolleranza (16 Novembre)
  • per la giornata mondiale del teatro (27 Marzo)

La storia de “The Taming of the Shrew” rappresentata attraverso cinque personaggi: Katharina, Petruchio, Lucentio, Bianca e Hortensio.

L’operazione è condotta didatticamente sul doppio binario linguistico:

  1. L’inglese di Shakespeare, senza alcun tipo di taglio all’interno delle scene – degli episodi verrebbe da dire – scelte per la nostra versione;
  2. L’italiano di una scrittura creata appositamente per la nostra messinscena e che tenta di spiegare e di fornire un punto di vista emotivo dell’intera vicenda; in questo caso specifico la nostra narrazione sarà affidata a Lucentio accompagnato, come un cantastorie, dal suono della fisarmonica suonata ”dall’Accordionist” – a propria volta attore multiplo, utilizzato come Battista padre di Caterina o Ortensio pretendente di Bianca – che narrerà il grande “fumetto”, lo spettacolo di equivoci e derisioni presenti nella dinamica vicenda originale.

Note di Regia di Solimano Pontarollo

La freschezza de “La Bisbetica domata” nasce da una sorprendente capacità di Petruchio di cambiare atteggiamento, soggetto, reazione, spiazzando l’interlocutore.

Partendo da questa considerazione, lo spettacolo di sviluppa creando una geometria sorprendente.

Lo spettatore viene condotto in un percorso di perdita dell’orientamento permettendogli lo stupore dell’inaspettato; così come inaspettati sono i veri sentimenti di Petruchio e Khatarina, e di Lucentio e Bianca nel condurre a compimento il loro piano d’amore. Altrettanto inaspettata sarà la figura del Accordionist/Musico che darà vita ad un contorno colorato.

 

THE TWO GENTLEMEN OF VERONA

Linguaggi utilizzati: Teatro d’attore

Lingue di rappresentazione: Inglese

Fascia d’età scolastica: Terza Media – Prima/Quinta Istituti Superiori

Location: Sede scolastica o Teatro esterno

Materiale didattico: su richiesta, invio copione via mail

Proposta:

  • per la giornata dell’amicizia (25 Febbraio)
  • per la giornata mondiale del teatro (27 Marzo)

La storia de “The two gentlemen of Verona”, una delle opere meno conosciute del Bardo, è rappresentata attraverso i quattro personaggi fondamentali (Valentine, Proteus, Silvia, Julia), che, in questa nostra versione, fornisce un diverso punto di vista ed una originale modalità di fruizione: i quattro personaggi diventano anche “maschere” di quattro attori, in una sorta di “play within the play” cara a Shakespeare.

L’operazione dunque è condotta didatticamente sul doppio binario linguistico:

  1. L’inglese di Shakespeare, senza nessun tipo di taglio all’interno delle scene – degli episodi verrebbe da dire – scelte per la nostra versione;
  2. L’italiano di una scrittura creata appositamente per la nostra messinscena e che tenta di non essere meramente didascalica. La narrazione è affidata ai quattro protagonisti della vicenda, di cui seguiremo non solo le trame e gli intrecci ma anche i rapporti in quanto attori in conflitto all’interno del “plot” shakespeariano.

Attraverso il raccordo narrativo e poetico della parte italiana gli studenti partecipanti avranno modo di seguire e gradire fino in fondo i termini e la composizione della storia.

Note di regia di Solimano Pontarollo

Nella sua esuberante creatività giovanile Shakespeare ci regala un’opera ricca di contenuti che verranno sviluppati approfonditamente in opere successive, e alcune divertenti forzature drammaturgiche per condurre la trama alla conclusione. Ma allo stesso tempo ci offre una poetica esplosiva, con passaggi di straordinaria emozione.

Nasce così il gioco del teatro, con il quale gli attori raccontano e si raccontano, sovrapponendosi o riconoscendosi nei personaggi. Interventi in italiano che sospendono la trama e che riportano tutto nel binario del vivere quotidiano.

Si alternano momenti leggeri a momenti drammatici, in un riconoscimento dei sentimenti della vita e dell’uomo, fino alla scelta tra l’io e il noi.

 

ENRICO V

Linguaggi utilizzati: Teatro d’attore

Lingue di rappresentazione: Italiano

Fascia d’età scolastica: Terza Media – Prima/Quinta Istituti Superiori

Location: Sede scolastica o Teatro esterno

Materiale didattico: su richiesta, invio copione via mail

Proposta:

  • per la giornata mondiale delle vittime del terrorismo (9 Maggio)
  • per la giornata mondiale del teatro (27 Marzo)

Un tavolo, una sedia, una valigia, lo smartphone.

Un uomo, solo, in una stanza, vuota, forse affittata per un giorno: l’ultimo giorno.

Vive un senso di inferiorità, inadeguatezza, incapacità. Potrebbe essere un affamato, un immigrato, un estremista: in ogni caso un escluso, un deriso, un umiliato che non ha altra risorsa dello scontro, dell’aggressione per affermare il suo esserci, la sua forza, per essere finalmente lui il protagonista.

Ripete a memoria i monologhi di Enrico V di William Shakespeare.

E da protagonista vede il pubblico e lo usa; lo rende personaggio, partecipe, prima nemico e ora complice, attraverso lo strumento più diffuso: lo smartphone, finestra sul mondo, illusione di visibilità universale. Fotografa lo spettatore, lo porta nella sua stanza, lo filma, gli rivolge la parola.

Uno streaming in real time per testimoniare l’impresa: il racconto diventa così immagine reale, punto di forza che rende immortali, sostegno alla decisione finale: immolarsi contro il nemico.

Quale nemico? Il più facile da individuare: la società ricca, felice, forte … e indifesa.

Un estratto delle parole di Shakespeare che diventa un interessante e sorprendente giustificazione universale dell’aggressione, della forza dei pochi, dello scontro che risolve.

THE MERCHANT OF VENICE

OTHELLO

THE TAMING OF THE SHREW

THE TWO GENTLEMEN OF VERONA

ROMEO AND JULIET

ENRICO V

THE MERCHANT OF VENICE

OTHELLO

THE TAMING OF THE SHREW

THE TWO GENTLEMEN OF VERONA

ROMEO AND JULIET

ENRICO V

ROMEO AND JULIET

Linguaggi utilizzati: Teatro d’attore

Lingue di rappresentazione: Inglese e italiano

Fascia d’età scolastica: Terza Media – Prima/Quinta Istituti Superiori

Location: Sede scolastica o Teatro esterno

Materiale didattico: su richiesta, invio copione via mail

Proposta:

  • per la giornata degli innamorati (14 Febbraio)
  • per la giornata mondiale del teatro (27 Marzo)

Uno spettacolo che racchiude in sé musica e teatro per raccontare Giulietta e Romeo come mai prima d’ora: le parole di Shakespeare incontrano le note dell’arpa suonata dal vivo.

L’operazione dunque è condotta didatticamente sul doppio binario linguistico:

  1. L’inglese di Shakespeare, senza nessun tipo di taglio all’interno delle scene – degli episodi verrebbe da dire – scelte per la nostra versione;
  2. L’italiano di una scrittura creata appositamente per la nostra messinscena e che tenta di non essere meramente didascalica. La narrazione è affidata ai protagonisti della vicenda che alternano recitato in italiano e recitato in inglese.

Attraverso il raccordo narrativo e poetico della parte italiana gli studenti partecipanti avranno modo di seguire e gradire fino in fondo i termini e la composizione della storia.

 

ACTING SHAKESPEARE – CORSO DI TEATRO IN INGLESE

Fascia d’età scolastica: Secondo ciclo di primarie – Medie – Istituti Superiori

Location: Sede scolastica o location esterna

 Corso di teatro in lingua inglese, su di uno dei testi Shakespeariani, finalizzato alla messinscena di un saggio. Discuteremo con l’Insegnante della possibilità di partecipare al Festival di cultura shakespeariana Shakespeare Week in aprile, nell’ anniversario della nascita e morte di William Shakespeare.

Obiettivi:

  • Sviluppo delle competenze nella lingua inglese
  • Sviluppo delle conoscenze della poetica Shakespeariana
  • Valorizzazione delle competenze artistiche dei singoli
  • Promozione della cultura comune europea
  • Relazione territorio – identità costruita dalla poetica Shakespeariana

 

CORSO DI TEATRO IN ITALIANO

Fascia d’età scolastica: Materne – Primarie – Medie – Istituti Superiori

Location: Sede scolastica o location esterna

Dalle basi del movimento, al coordinamento dell’azione scenica per raccontare con voce e corpo una storia.

Obiettivi:

  • Sviluppo delle capacità espressive
  • Sviluppo delle conoscenze dei testi e della poetica attraverso l’azione scenica
  • Valorizzazione delle competenze artistiche dei singoli
  • Promozione della cultura